Taste of Roma, una città da gustare

Un grande successo: più di 30.000 visitatori hanno partecipato a Roma (21-24 settembre) alla festa di sapori di Taste of Roma, sesta edizione di una manifestazione che riesce a coniugare il meglio della cucina italiana con il grande pubblico.
La manifestazione è stata un vero paradiso per i gourmet: tra gli stand di aziende alimentari (alcune delle quali di produzioni biologiche certificate) e di negozi che vendono accessori per la cucina come Peroni, erano presenti le scuole di cucina e di pasticceria dove Electrolux – azienda leader nella produzione di elettrodomestici con lo slogan Make Life Delicious – in collaborazione con A Tavola con lo Chef ha messo a disposizione le proprie attrezzature più innovative per creare e far creare ai visitatori un’infinita serie di golosità accompagnate dalla degustazione della Birra Poretti. Tra gli stand non poteva mancare il vero espresso italiano, offerto dall’Università del Caffè Illy tra un seminario e l’altro. Inoltre, nell’Area Kids, i bambini che hanno potuto partecipare a mini laboratori di cucina.
In questo goloso panorama – ospitato nei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica progettati da Renzo Piano – si sono confrontati 15 top chef (Adriano Baldassarre, Alba Esteve Ruiz, Alessandro Narducci, Angelo Troiani, Cristina Bowerman, Daniele Usai, Fabio Ciervo, Francesco Apreda, Giulio Terrinoni, Heinz Beck, Kotaro Noda, Luigi Nastri, Massimo Viglietti, Roy Caceres, Stefano Marzetti): ognuno di loro ha preparato sul posto, a prezzi contenuti, un menù di 3 portate degustazione e una quarta ispirata alla musica. Ogni tanto facevano capolino dallo spazio cucina per salutare il pubblico e spiegare le loro magnifiche esecuzioni. Il termine non è casuale, ma vuole indicare una sinfonia di sapori perfettamente armonizzati anche negli abbinamenti più insoliti.
Taste of Roma è servita non solo ad avvicinare un vasto pubblico alla cucina stellata, ma anche a far conoscere un modello diverso di alimentazione all’insegna del gusto e della libertà: i visitatori, infatti, potevano comporre il menù a loro piacimento assaggiando le portate di chef diversi. E chissà che la cornice dell’Auditorium non invogli qualcuno a tornarci, in una positiva contaminazione tra cibo, musica e lettura.
In questa manifestazione dedicata al cibo qualcuno ha pensato anche a chi di cibo non ne ha: Ristoranti contro la Fame è una campagna di raccolta fondi che coninvolge ristoranti, chef e amanti del cibo per sostenere i programmi contro la malnutrizione di Azione contro la Fame, un’associazione che da quasi 40 anni è in prima fila nella lotta contro la fame nel mondo. Taste of Roma ha donato ad alcune onlus i soldi rimasti inutilizzati nelle card usate per pagare ristoranti o espositori. Altri, come la Gelateria La Romana dal 1947, hanno invece scelto di devolvere una parte dell’incasso all’Associazione Dynamo Camp Onlus, un campo di terapia ricreativa che ospita gratuitamente per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi con patologie gravi e croniche, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione.
La dimostrazione della fama raggiunta dagli chef – anche grazie alle trasmissioni televisive – si è avuta con l’arrivo di Alessandro Borghese, ospite di Taste of Roma: ha avuto l’accoglienza di un vero divo, circondato da fan in cerca di autografi e selfie. I tempi cambiano: oggi l’attrice Barbara Bouchet (in visita alla manifestazione e sempre in splendida forma) è la madre di Alessandro, ieri Alessandro era il figlio di Barbara!
A parte questa nota gossip, la partecipazione è stata alta e la gente aveva l’aria molto interessata. È evidente la crescente considerazione per l’alimentazione, ma soprattutto c’è una nuova consapevolezza per l’alimentazione di qualità. I food lovers non si limitano più a gustare squisitezze, sono attenti a quello che mangiano. I prodotti biologici costano di più, e la gente è disposta a spendere per mangiare sano: il problema è quello di attivare controlli a tappeto per smascherare le aziende che contrabbandano per bio quello che bio non è, e i consumatori devono diventare lettori sempre di più meticolosi delle ed essere informati sulle certificazioni che garantiscono la filiera e la qualità del prodotto.

Uno dei piatti creati nella cucina Electrolux

Uno dei piatti creati nella cucina Electrolux

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