Cristo degli abissi: sessant’anni in fondo al mare e non sentirli

Anche durante l’inizio di questa stagione estiva sono stato coinvolto come ricercatore dell’Istituto di Scienze Marine del CNR, all’annuale operazione di controllo e pulizia del Cristo degli Abissi, la splendida statua in bronzo realizzata dallo scultore Guido Galletti, posta  nel 1954 sul fondale della baia di San Fruttuoso, tra Camogli e Portofino, a 15 metri di profondità all’interno dell’Area Marina Protetta di Portofino a ricordo dei morti in mare e di quanti gli hanno dedicato la propria esistenza.

Il Cristo degli Abissi prima della pulizia con idrogetto (Foto di Massimo Durante - Vigili del Fuoco di Genova)

Il Cristo degli Abissi prima della pulizia con idrogetto (Foto di Massimo Durante – Vigili del Fuoco di Genova)

Grazie all’impegno della direttrice dell’ufficio Beni storici, artistici ed etnoantropologici sommersi della Soprintendenza di Genova, la dottoressa Alessandra Cabella, l’attività di manutenzione annuale del Cristo degli abissi viene eseguita da alcuni anni da una task-force di sommozzatori dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della guardia di finanza e della capitaneria di porto che insieme al personale della Soprintendenza ed esperti del CNR dedica una giornata alla pulizia della statua.

Anche la statua di bronzo purtroppo, come tutti i materiali immersi in mare, viene inesorabilmente colonizzata da uno strato eterogeneo di organismi marini (biofouling) che in pochi mesi ricopre tutta la statua ed è potenzialmente in grado di creare problemi di biodeterioramento e di corrosione biologicamente influenzata dannosi per il prezioso metallo. In particolare sono gli organismi del biofouling con strutture calcaree, come i serpulidi, i balani (denti di cane), e i briozoi incrostanti a creare problemi al bronzo e alla sua naturale patina protettiva (vai ad un articolo di approfondimento).

Gli organismi del biofouling che ricoprono la statua (Foto M. Faimali ISMAR-CNR)

Gli organismi del biofouling che ricoprono la statua (Foto M. Faimali ISMAR-CNR)

Per questo motivo viene eseguita una manutenzione annuale durante la quale gli operatori subacquei dei diversi corpi si alternano per diverse ore  nella pulizia della statua mediante una speciale tecnica ad idrogetto che consente di rimuovere una grande percentuale di organismi incrostanti senza deteriorare meccanicamente la superficie del bronzo.

Gli operatori subacquei durante la fase di pulizia ad idrogetto (Foto di M. Faimali ISMAR-CNR)

Gli operatori subacquei durante la fase di pulizia ad idrogetto (Foto di M. Faimali ISMAR-CNR)

Durante questa edizione abbiamo coinvolto anche i colleghi dell’Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l’automazione (ISSIA-CNR) che hanno messo a disposizione un piccolo ROV per riprendere le operazioni di pulizia senza intralciare il lavoro dei subacquei (vedi il video subacqueo ROV Cristo abissi realizzato da Marzio Cardellini – BluFrame).

Il minirov utilizzato per le riprese subacquee durante le fasi di pulizia (Foto Osvaldo Ciotti)

Il minirov utilizzato per le riprese subacquee durante le fasi di pulizia (Foto Osvaldo Ciotti)

Il minirov utilizzato è quello recentemente utilizzato al polo sud durante la nostra recente missione nel continente bianco per studiare la riproduzione del pesce più importante dell’ecosistema Antartico: il piccolo silverfish.

La situazione di degrado della statua sembra essere buona anche se continuano ad essere evidenti alcuni segni di corrosione nella parte destra del viso vicino alla bocca e all’orecchio. Questi segnali saranno oggetto di ulteriori indagini per scongiurare problemi più seri in futuro.

Le aree interessate dai fenomeni di degradazione sotto osservazione (Foto di M. Durante - Vigili del fuoco di Genova)

Le aree interessate dai fenomeni di degradazione sotto osservazione (Foto di M. Durante – Vigili del Fuoco di Genova)

Il Cristo degli Abissi è infatti immerso nella baia di San Fruttuoso di Camogli da oltre 60 anni è un monumento importante per tutto il territorio Ligure ed italiano e deve essere protetto e conservato. Quest’anno pertanto la festa annuale del Cristo degli Abissi assumerà un significato particolare.

La cerimonia, prevista ogni ultimo sabato di Luglio è in programma il prossimo 26 luglio: da Camogli alle 18 partirà una processione di barche diretta a San Fruttuoso ed alle 21.30 saranno spente le luci e sulla spiaggia verrà celebrata una funzione religiosa. Una processione di sub quindi depositerà una corona ai piedi del Cristo e per per l’occasione, l’Abbazia di San Fruttuoso sarà aperta per una visita notturna (dalle 18 alle 21). Per informazioni sulla suggestiva festa vedere il sito della provincia di Genova.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *


*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>