Un tuffo nel blu: incontro con Gianluca Genoni

Durante il recente salone nautico internazionale ho accolto l’invito della Fiera di Genova organizzando per il Consiglio Nazionale delle Ricerche l’evento di intrattenimento scientifico “Un mare di scienza”, un appuntamento giornaliero con alcuni degli “Scienziati del Mare” provenienti dai principali istituti nazionali del CNR che hanno offerto la possibilità, ad un pubblico eterogeneo come quello che frequenta il salone nautico, di conoscere il dettaglio delle loro attività di ricerca nell’ambito delle scienze marine.

Il programma dell’evento è stato inaugurato con un incontro/intervista con un caro amico, il primatista mondiale di apnea Gianluca Genoni, che il 28 settembre 2012 si è tuffato fino a -160 metri nelle acque di Rapallo con un propulsore elettrico, tecnica sperimentata con successo già due anni fa in occasione del precedente primato di -152 metri fissato nell’ottobre del 2010 a Zoagli (Genova).

Gianluca Genoni durante l’incontro/intervista al Salone Nautico di Genova

Per me è stato un privilegio poter iniziare questa attività di divulgazione scientifica con Gianluca e discutere, oltre delle sue incredibili imprese, anche del suo personale contributo alla ricerca scientifica. Dal 2002 ha infatti affiancato l’attività agonistica con una serie di studi medico-scientifici legati all’apnea in collaborazione con l’Università di Varese e il CNR.

Gianluca è stato il primo uomo al mondo ad immergersi in apnea a 3000 m di altitudine sotto un metro di ghiaccio per oltre 60 m. Nell’ottobre 2003 in Nepal, nell’ambito di un esperimento medico scientifico, ha compiuto la prima immersione mondiale in apnea a oltre 5200 m di altitudine nella “piramide” ai piedi dell’Everest (laboratorio del CNR di studi e ricerche a elevata altitudine situato nella valle del Kunbu). Genoni ha raccontato che a quella quota, quindi con la pressione e l’ossigeno molto più bassi (circa la metà dell’ossigeno rispetto a quello che c’è a livello del mare) è tutto molto più difficile ed è arrivato a fatica a superare i due minuti di apnea. Abbastanza singolare considerando che in condizioni normali il 26 novembre 2008 ha stabilito il nuovo record del mondo di apnea statica con 18’3″69 (facendo uso di iperventilazione e ossigeno puro), superando di quasi un minuto il precedente primato dell’illusionista britannico David Blaine.

Gianluca Genoni in risalita durante l’ultimo record mondiale (Foto di A. Balbi).

Durante l’incontro al Salone Nautico è stato presentato in anteprima un video, realizzato dall’amico Marzio Cardellini, che sintetizza le diverse fasi del raggiungimento dell’ultimo record del mondo di Gianluca (vedi video). Il video è molto intenso e vi prego di notare, nella sequenza che riguarda l’arrivo a -160 metri, la sensazione di “buio profondo” che a quelle quote l’apneista deve sopportare.

Abbiamo anche strappato a Gianluca la “quasi promessa” di organizzare la sua prossima impresa in mare aperto presso l’unica boa oceanografica d’altura del Mediterraneo (Boa ODAS Italia 1) ancorata su un fondale di oltre 1200 metri. L’idea è affascinante e ci stiamo lavorando. Spero di potervi dare al più presto la conferma definitiva di questo nuovo evento.

2 commenti per “Un tuffo nel blu: incontro con Gianluca Genoni

  1. Ciao Marco, per me è sempre un piacere essere espite dei tuoi incontri.
    Speriamo di rivederci presto magari sulla boa del Cnr per un tuffo a 1200m :-)

    gianluca

    • Caro Gianluca,
      è un piacere mio averti ospite in questo blog. Ne approfitto per invitare chi legge il blog a porti eventualmente delle domande…….magari poi rispondiamo insieme con un post delle tue risposte! A presto MF

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