Voci dall’Antartide –Vol. 2

Foto della superficie del mare in Antartide, scattata durante una delle crociere italiane (Foto di Gabriele Marozzi ISMAR-CNR)

Prima di proporvi quanto inviato questa settimana da Marino Vacchi (Ricercatore ISMAR-CNR e ISPRA), il nostro collegamento con la base italiana in Antartide situata a Baia Terra Nova nel Mare di Ross, volevo sintetizzare le diverse attività di ricerca che verranno condotte nel corso della spedizione antartica italiana 2012-2013 e che permetteranno di comprendere meglio i processi che generano i cambiamenti globali, i cui effetti hanno riflessi sulla vita di tutti i giorni anche alle nostre latitudini.

 

Nel periodo di campagna verranno realizzati diversi progetti di ricerca riguardanti:

  • – le scienze della vita: biodiversità, evoluzione ed adattamento degli organismi antartici;
  • – le scienze della Terra: glaciologia, contaminazioni ambientali, esplorazioni;
  • – le scienze dell’atmosfera e dello spazio: cambiamenti climatici, monitoraggio della atmosfera e della ionosfera, misure astronomiche;
  • – lo sviluppo e applicazione di strumentazioni tecnologicamente avanzate per misure atmosferiche e geologiche;
  • – le attività di monitoraggio presso gli Osservatori permanenti meteo-climatici, astronomici e geofisici.

Inoltre verranno allestiti e condotti 3 campi remoti che avranno come scopi: la ricerca di meteoriti; misure geodetiche per il monitoraggio geodinamico della “Terra Vittoria Settentrionale”; il campionamento di carote di ghiaccio per lo studio paleoclimatico degli ultimi 2000 anni.

 

Ecco quello che Marino ci ha scritto dal Polo Sud questa settimana: 

 

«Attualmente mi trovo nella Base Italiana Antartica “Mario Zucchelli” a Baia Terra Nova (Mare di Ross). Finalmente è avvenuta la rottura del pack ed è stato possibile  possibile effettuare uscite in mare con il battello costiero SKUA in dotazione alla Base, navigando con attenzione tra il ghiaccio fratturato.

Nell’ambito del PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) stò svolgendo uno studio che riguarda proprio la relazione tra ghiaccio marino e il ciclo vitale dell’Antarctic silverfish, una specie ittica la cui importanza in Antartide  è paragonabile a quella del krill. Per mezzo di una rete pelagica raccolgo campioni di silverfish che spesso si trovano associati ai banchi di krill nella parte superficiale della colonna d’acqua. Alcune delle analisi biologiche dei campioni di Silverfish vengono già svolte negli attrezzati laboratori della Base; altre più approfondite analisi verranno effettuate presso le strutture dell’ISMAR-CNR di Genova, la mia attuale sede di lavoro.

Questa specie antartica ha modellato il suo ciclo vitale in funzione del ghiaccio ed è stato sorprendente scoprire come questo pesce usi la parte sommersa del pack per l’incubazione delle sue uova. Le uova che “galleggiano”, una volta deposte e fecondate, raggiungono la parte inferiore e sommersa dello strato di ghiaccio.

Uova e larve di Silverfish ritrovate sotto il ghiaccio di Baia Terra Nova (foto Paul Niklen).

Nella foto che vi allego sono riconoscibili gli occhi neri delle larve ancora contenute nelle minuscole uova trasparenti. Abbiamo recentemente filmato, mediante una speciale telecamera in grado di penetrare nel ghiaccio, quantitativi enormi, in tutto lo spessore del pack indagato, di minuscole uova in incubazione frammiste a cristalli di ghiaccio dalle quali, alla fine del lungo inverno antartico, sgusciano milioni di piccole larve, subito attive e pronte ad iniziare la loro grande avventura.

Ancora una volta questo sconosciuto continente e i suoi abitanti riescono a sorprenderci.

Cari saluti dalla Base Italiana Antartica

Marino Vacchi»

 

Se avete domande o curiosità su questo straordinario ambiente o sulla vita dei ricercatori in Antartide fatele direttamente dal blog, Marino ha la possibilità di rispondervi subito o con un post molto più articolato che pubblicheremo come aggiornamento settimanale di questo viaggio ai confini del mondo.

Al prossimo appuntamento con “Voci dall’Antartide” un collegamento realizzato per gentile concessione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.

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