Astroradio: una vecchia Roulotte diventa stazione radio “green”

astroradio by Biostile e InciVivrà una seconda vita una vecchia roulotte destinata al suo declino e che per volere di alcuni imprenditori e di un sogno “giovanile” è stata del tutto trasformata. Una rinascita, a base di ingegneria e design made in Italy, per ASTRORADIO la nuova postazione radio di RadioImmaginaria un network fatto e realizzato dagli adolescenti (dagli 11 ai 17 anni) di Castel Guelfo di Bologna.

Una vernice rosso passione con un involucro “green” per le tecnologie rinnovabili ed antisismiche impiegate. La nuova roulotte stazionerà fino a domani in piazza Cristoforo Colombo nella città di Sanremo. Ad abitarla e viverla i ragazzi di RadioImmaginaria pronti a raccontare gli ultimi e decisivi giorni del 68° Festival della Canzone Italiana attraverso la testimonianza di big e giovani proposte.

ASTRORADIO è stata realizzata da BioStile per la parte progettuale ed energetica in collaborazione con INCI srl che alla roulotte ha dato una struttura metallica antisismica. Non è la prima volta che le due imprese emiliano romagnole collaborano per esaudire un sogno spingendosi sul fronte dell’innovazione e della ricerca. ASTRORADIO è una variante di Startkube, unità produttiva pensata per le imprese e in particolare per dare spazio alla voce e alle mani degli artigiani.

A bordo di ASTRORADIO vengono accolti e intervistati dai ragazzi della web radio anche importanti ospiti del Festival di Sanremo.

La roulotte che si caratterizza per la presenza di spazi modulari che ospitano sedute circolari, microfoni, computer e attrezzature viene così collaudata in Liguria per poi proseguire il tour 2018.  Dopo Sanremo altre piazze, in particolare nelle periferie cittadine, vedranno l’approdo dell’ASTRORADIO e dei giovani. Obiettivo: parlare del futuro e iniziare a progettarlo.

FICO, a Bologna la fabbrica del cibo a km 0

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Cambiamento, progresso, ispirazione, condivisione. Sono alcuni dei valori che hanno caratterizzato la nostra tappa, in qualità di comunicatori e divulgatori ambientali, al parco agroalimentare più grande del mondo: FICO (Fabbrica italiana contadina) EATALY WORLD, l’opera inaugurata il 15 novembre a Bologna.

Un percorso speciale nella sua semplicità: la terra da cui proveniamo e a cui, in particolare oggi, sentiamo il desiderio di tornare.

Il percorso di cui si, a FICO, è possibile essere testimoni è quello che parte dalla terra da dove nascono e si coltivano le materie prime per poi, in ulteriori passaggi, arrivare alla cucina, al menu della ristorazione. Un viaggio sensoriale all’interno di un immenso parco che rappresenta la varietà e la qualità del cibo Made in Italy. Un esempio? Le mele. Nel mondo ne esistono 1200 varietà, di cui 1000 in Italia e 200 nel resto d’Europa.

Bologna, con l’apertura di FICO, si candida a città d’Europa e del mondo, costruendo di fatto un nuovo polo tra i più appetibili per i turisti.

L’unicità dell’esperienza di chi visita FICO sta nella presenza di 40 fabbriche non dimostrative ma che producono secondo la tradizione e con l’utilizzo sapiente della tecnologia: pasta, pane e altri beni alimentari di prima necessità. Offrendo la possibilità di acquistare prodotti o degustarli direttamente in uno tra le centinaia di ristoranti.

Una “Disneyland del cibo” connessa alla formazione, al mondo delle scuole e delle università grazie alla presenza di aule didattiche e laboratori messi a disposizione ai giovani futuri imprenditori.

L’evento ha visto Oscar Farinetti sul palco della sala Cinema di FICO. Due ore abbondanti dedicate ai punti di forza del nostro Paese con i suoi 53 siti e monumenti Patrimonio dell’umanità “Unesco”.

“Abbiamo pensato in grande – ha detto Farinetti nel suo discorso – ci siamo ispirati all’esperienza dell’EXPO di Milano.   Fico rappresenta il futuro anche se ripercorriamo il passato (da dove veniamo) e il presente (perché siamo chiamati ad agire adesso). Avere un progetto nella vita è fondamentale ed è quello che FICO ha offerto a tante aziende, tanti giovani offrendo un’opportunità di lavoro e di formazione sul campo”.

La conferenza si è conclusa con un decalogo da parte dell’ imprenditore che si definisce da sempre un soluzionista e che ha “rapito” letteralmente l’attenzione della platea, compresa la nostra delegazione, divisa tra applausi e appunti sul taccuino.

Per tutti coloro che avessero curiosità e voglia di leggere, ecco le 10 mosse per ricordare e riprendersi il futuro nonché la ricetta “Farinetti”:

  1. Saper gestire l’informazione;

  2. Individuare le priorità, semplificare;

  3. Pensare locale, agire globale;

  4. Saper narrare;

  5. Spostare il valore dal rispetto dal senso del dovere al senso del piacere (creando una coscienza civica);

  6. Never, never give up!

  7. Restare giovani (nella mente e nello spirito!);

  8. Copiare (nel senso di cogliere spunti di bellezza, dalle epoche del rinascimento e del risorgimento, ma anche da chi ha fatto prima di noi per poi rielaborare in un progetto unico);

  9. Saper cambiare;

  10. Fiducia, patriottismo e coraggio;

L’esperienza polisensoriale di FICO è certamente consigliata a tutti e consente di: riconoscere i contadini come i veri e propri designers del nostro Paese; apprezzare la bellezza dell’Italia anche sul piano del patrimonio della biodiversità; avere un atteggiamento diverso, di rispetto verso gli elementi con cui siamo chiamati a convivere: l’aria, la terra, l’acqua.

Infine abbiamo ricordato a noi stessi quanto sia importante far rete e non isolarsi e non lamentarsi, insomma a riprendere il futuro nelle nostre mani, ora!

Ed è proprio “Ricordiamoci il futuro” il titolo del nuovo libro di Oscar Farinetti che non potevamo non acquistare con tanto di autografo.

Ecomondo ed Ecovillaggio Montale uniti per l’Ambiente

Stati Generali EcomondoIl treno dell’Economia Circolare, nuovo paradigma dell’economia green, si è messo in moto anche in Italia, paese che mostra di avere una coscienza attiva nel resto d’Europa e nel mondo. Cresce il numero delle imprese italiane green e di quelle che hanno già imboccato la strada verso una transizione sostenibile. E’ il quadro ampiamente positivo che emerge dall’edizione 2017 di Ecomondo, la fiera dell’eco-innovazione che ha visto la partecipazione di imprenditori, professionisti e scolaresche arrivate da ogni regione d’Italia.

Anche Ecovillaggio di Montale, come annunciato in questo articolo, era presente agli Stati Generali della Green Economy evento che l’8 novembre a Rimini ha dato il via ufficiale alla fiera. In rappresentanza dell’ecoquartiere modenese erano presenti gli imprenditori Silvia e Carlo Pini affiancati da Deborah Annolino responsabile per la comunicazione. Due i momenti più significativi della giornata: il taglio del nastro alla presenza del Ministro dell’Ambiente Galletti, del sindaco di Rimini e del presidente della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile Edo Ronchi; l’assemblea degli Stati Generali appuntamento annuale atteso per fare il punto della situazione sullo sviluppo della Green Economy in Italia. Relazioni interessanti ed un confronto con le forze politiche e le imprese, per analizzare il presente e le sfide che ci attendono. Come sempre non mancano le buone notizie: nel settore della green e circular economy l’Italia è ai primi posti in Europa, in particolare nell’efficienza energetica, nel riciclo dei rifiuti e nella produttività delle risorse.

Una sessione ricca di riflessioni aperta dal Presidente Ronchi e conclusa con il Ministro Galletti che ha affermato: “Proviamo a non concepire più diverse economie. Quella Green è l´unica economia possibile se vogliamo guardare al futuro, Ecomondo la rappresenta pienamente”.

Ecovillaggio continuerà a lavorare mettendo in campo idee e progetti green, poiché quello sostenibile è l’unico sviluppo possibile per il nostro Pianeta. L’obiettivo è continuare a crescere anche all’interno di un sistema internazionale di imprese in grado di alimentare progresso economico e sostenibilità ambientale. La circular economy è il denominatore comune di ogni idea di sviluppo, con grandi ricadute anche in termini sociali. Questo il messaggio delle quattro giornate di Ecomondo che come sempre torneranno il prossimo anno, da martedì 6 a venerdì 9 novembre 2018.
L’evento fieristico quest’anno chiude con 116.131 presenze (+10%) e oltre 12.000 presenze internazionali.

Leggi il comunicato conclusivo di Ecomondo.

Passivhaus: a Bologna la “rivoluzione” sostenibile

Tra qualche anno in Italia, entro il 2019 per edifici pubblici ed entro il 2021 per edifici privati, diventerà obbligatorio costruire solo edifici nZEB (edifici a energia quasi zero) per abbattere i consumi degli edifici tra le cause principali dell’inquinamento del nostro Pianeta. Regioni virtuose come l’Emilia Romagna hanno già anticipato l’obbligo nZEB per i nuovi edifici: al 2017 per gli edifici pubblici e al 2019 per quelli privati residenziali.

Locandina_5^Conferenza Nazionale PassivhausNell’ottica di questa rivoluzione nell’edilizia sostenibile avviata da qualche decennio nel nostro Paese, ZEPHIR Istituto di Fisica Edile accreditato come partner di riferimento in Italia per PASSIVHAUS organizza sabato 25 novembre la 5^ Conferenza nazionale PASSIVHAUS con il coinvolgimento attivo di professionisti, imprese e istituzioni.

La 5^ Conferenza PASSIVHAUS continua ad attestarsi occasione unica per tutti gli interlocutori, dagli esperti ai semplici conoscitori, che desiderano essere aggiornati sul tema degli edifici nZEB (nearly Zero Energy Building) con particolare riferimento all’approccio PASSIVHAUS rispetto al quale l’Istituto ZEPHIR è attivo tutto l’anno in termini di ricerca, promozione e formazione.

Dopo Milano e Torino l’evento torna a Bologna nell’innovativa cornice dell’Opificio Golinelli, polo didattico e cittadella della cultura. La giornata avrà inizio alle ore 9,00 con la relazione introduttiva del Direttore Istituto ZEPHIR Dr. Phys. Francesco Nesi all’interno dell’auditorium.

L’evento ha scopo divulgativo ed intende chiarire, analizzare e aumentare le conoscenze sul mondo delle costruzioni ad alta prestazione energetica, con riferimento allo standard costruttivo PASSIVHAUS, creando un network tra tutti i protagonisti della filiera: architetti, ingegneri, geometri, amministratori di condominio, produttori e istituzioni.

L’edizione 2017 è patrocinata da Confindustria Emilia Area Centro, Comune di Bologna e AMBIENTE – rivista nazionale con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e delle politiche agricole. Inoltre è accreditata dagli Ordini e Collegi Professionali: Geometri, Ingegneri, Architetti, Periti Industriali di Bologna. Un programma di lavori articolato in varie sessioni tematiche con la partecipazione di 17 relatori esperti di temi ambientali ed efficienza energetica degli edifici.

La prima parte dal titolo “Istituzioni e Network” vedrà l’intervento di: Andrea Gnudi, Presidente Ordine Ingegneri di Bologna, William Brunelli, Dirigente Confindustria Emilia Area Centro, Elena Stoppioni, Presidente Federazione Edilizia CDO, Giulia Catani Comune di Porto Sant’Elpidio ed il Capo V Reparto Affari Generali – Gen. D. Giuseppenicola Tota.

Nella seconda sessione “Clima e Territorio” interverranno i più autorevoli nomi del mondo universitario e delle professioni: Dino Zardi, docente universitario Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università degli Studi di Trento, Luca Lombroso meteorologo e divulgatore ambientale, Francesco Cappello esperto energetico per ENEA.

“PASSIVHAUS in clima Mediterraneo” è il titolo della sessione che apre i lavori pomeridiani alle ore 14 con un panel tutto internazionale Dragomir Tzanev (Bulgaria), Stefan Pallantzas (Grecia), Juan Manuel Castaño Salvador (Spagna). Infine “Passivhaus in pratica” per riportare l’attenzione su metodo e approccio pragmatico: Piero Russo e Pasquale Primavera (Progettista e imprenditore: l’edificio plurifamiliare a Putignano, Bari), Davide Foppiano (La qualità acustica delle Passivhaus) Roberto Viazzo (Ristrutturazione Passiva a Vespolate), Stefano Piraccini (Lo standard Passivhaus nella ristrutturazione in aggregato: un caso studio).

La conferenza avrà momenti applicativi e concreti nel foyer del centro congressi Golinelli grazie ad un’area espositiva di selezionate imprese green per far toccare con mano componenti e materiali che caratterizzano una casa a basso consumo energetico.

A segnare come storica questa quinta edizione è la presentazione in anteprima di “PASSIVHAUS”, la prima pubblicazione in Italia edita dalla Maggioli e firmata dal Direttore ZEPHIR Dr. Phys. Francesco Nesi con la collaborazione di tre professionisti Ing. Michele De Beni, Ing. Ileana Iannone, Arch. Alice Rosini. L’opera, che gode della prefazione dell’ideatore del modello di edificio che non ha praticamente bisogno di riscaldamento, il Prof. Dr. Wolfgang Feist, si rivolge a progettisti, consulenti, operatori del settore delle costruzioni e amministrazioni. Il Italia e a livello internazionale è il primo lavoro editoriale completo dedicato al mondo PASSIVHAUS.

Le copie del libro potranno essere acquistate durante l’evento oppure direttamente qui a condizioni economiche agevolate.