Buona Pasqua!

La Pasqua cristiana è il ricordcolomba paceo di un uomo brutalmente giustiziato per aver rivendicato la supremazia dell’uomo sulla legge, della “giustizia” sulla “legalità”, dei diritti dei poveri sul potere costituito da sacerdoti, notabili, aristocratici e politici. E ancora, il primato dell’uomo sul denaro, dell’altruismo sull’egoismo, della compassione sull’indifferenza, della mitezza sulla violenza, della forza della verità sulla menzogna. E se miliardi di persone, spesso indegnamente e impropriamente, se non strumentalmente, ancora oggi, dopo 2015 anni si riferiscono a lui, possiamo dire che quest’uomo, anche per chi non crede che sia figlio di Dio e che sia risorto, ha vinto la sua battaglia. Ma ancora oggi dopo duemila anni queste idee sono sovversive e pericolose per i poteri costituiti e questo ci dice che l’uomo, nonostante il progresso, è rimasto lo stesso di allora, pronto a crocifiggere, ad odiare, a versare sangue innocente. Allora la battaglia nonviolenta contro il male è ancora tutta da combattere, ognuno la deve vincere prima di tutto contro se stesso. Proprio pochi giorni fa un branco di belve assetate di sangue, ha inseguito le sue giovani prede per massacrarle in nome di Dio, di quello stesso Dio di Gesù, padre di Abramo di Isacco e di Giacobbe, e non di un altro Dio. Al capitolo secondo, versetto 136 del Corano si legge testualmente:-Voi affermate: “Crediamo nel Dio, crediamo a ciò che egli ha rivelato a noi; crediamo a ciò che ha rivelato ad Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, e altre tribù; crediamo a ciò che è stato donato a Mosè e a Gesù, crediamo a ciò che è stato rivelato ai profeti dal Signore. Nessuna differenza fra noi e loro: siamo muslimuna (fedeli) nei confronti del Dio.

E a chi solleva il dubbio se gli ebrei e i cristiani che non voltano le spalle alla loro fede debbano essere considerati fedeli, nel versetto 140 si risponde:- Ma insomma, chi è più saggio, il Dio oppure voi? Chi è più prevaricatore di colui che nasconde presso di sé una testimonianza venuta dal Dio? Il Dio ti basterà contro di loro, il Dio che ascolta e sa.
Se Dio esiste non può fare distinzione fra ebreo, cristiano e musulmano e la violenza orribile a cui assistiamo in questi tempi è solo una sanguinaria eresia, contro Dio e contro l’uomo, è l’affioramento della bestialità primordiale che misteriosamente è confinata dall’evoluzione in qualche parte recondita della nostra mente, che forte dell’intelligenza e della potenza della nostra specie assume proporzioni inimmaginabili per qualsiasi altra specie; nessun animale si accanisce sui suoi simili con tanta furia sanguinaria come le orde di questi nuovi barbari bestemmiatori. Loro e solo loro sono i veri infedeli: infedeli verso il Dio che dicono di adorare, infedeli verso l’umanità di cui fanno indegnamente parte.

E a noi resta il dilemma di un uomo che ha acquisito una potenza troppo grande per uno spirito troppo piccolo, che come dice Benigni “è corso troppo in fretta avanti da lasciare indietro l’anima”, che sa quasi tutto dell’universo e tanto poco di se stesso. Il mio augurio di Pasqua per un futuro di pace è che i musulmani siano dei buoni musulmani, che gli ebrei siano dei buoni ebrei, che i cristiani siano dei buoni cristiani e che tutti, insieme ai non credenti, siano semplicemente uomini giusti.

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