BUONISTI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!

Anopheles_gambiae_mosquito_feeding_1354_p_loresQuando 95 anni fa 30.000 fascisti iniziarono a marciare su Roma alla conquista del governo nazionale, nessuno prese la decisione di fermarli, cosa che peraltro sarebbe stata piuttosto facile, mentre la politica si agitava in schermaglie di un epoca segnata dagli enormi problemi lasciati da una guerra conclusa da pochi anni.

Non veniamo certo da una guerra, ma da una grave e lunga crisi economica, da una furia iconoclasta verso partiti ed ideologie che lascia campo libero a qualsiasi strampalata proposta politica e a teorie palesemente false, che trovano campo fertile in larghe fasce di una popolazione disorientata di fronte a fenomeni nuovi come la globalizzazione economica e il concreto affacciarsi sulle nostre coste di quell’enorme mondo di miseria che cresce a poche miglia di mare; un mondo che abbiamo sempre tenuto nascosto dietro una nebbia di stereotipi: ingenuità primitiva, anime pure che vivono in un fantastico mondo incontaminato, uomini selvaggi in armonia con il loro paradiso ecologico. Una nebbia appena scalfita dai racconti dei missionari e delle ONG che al più suscitano qualche piccola somma su un conto corrente che sazia la propria coscienza.

Il vuoto di riferimenti ideologici, creato ad arte e sancito da affermazioni quali “destra e sinistra sono uguali” “i politici sono il vero unico male della società”, “liberiamoci di loro ed avremo risolto tutti i nostri problemi”, nella sua ingenua falsità e banalità, ha fatto presa su un popolo impreparato a fare i conti con la nuova realtà globale ed in oggettiva difficoltà, creando il terreno fertile per seminatori di odio e di paura, che per giustificare le loro idee palesemente razziste e dannose per la democrazia e per lo stato di diritto che è alla base della nostra civiltà, quasi sempre premettono alle loro ignobili falsità, frasi del tipo “io non sono razzista ma…”. L’abitudine di tacciare di “buonismo”, cioè “cultori di buoni e nobili sentimenti” chi non la pensa come loro, è l’unica cosa vera che affermano, ma si guardano bene dal dire che in contrapposizione ad essi loro dovrebbero essere definiti “cattivisti”, cioè “cultori di cattivi ed ignobili sentimenti”. Per dire solo l’ultima di una lunga serie, la tragica morte di una bimba per malaria in un ospedale di Brescia, ci riporta a quel “dagli all’untore” di manzoniana memoria, echi di un passato in cui non si sapeva come combattere la peste. Ora tutti sanno che la malaria si trasmette solo attraverso la puntura della zanzara anopheles. Che qualche zanzara possa viaggiare con i barconi di profughi non si può negare; che un numero infinitamente maggiore di queste zanzare viaggi con le navi da crociera o con i mercantili è altrettanto possibile, che milioni di questi insetti possano raggiungere le nostre coste, trasportate dal vento, in una sola giornata di scirocco è altrettanto possibile; che queste zanzare possano vivere alle nostre latitudini fino a ieri era impossibile, mentre oggi, a causa dei cambiamenti climatici è possibile; anzi già ne è segnalato il ritorno in alcune aree della Sardegna.

Ma anche questo si aggiunge alla lunga sequenza di falsità razziste e “cattiviste”: i migranti “vengono a stuprare le nostre donne” “a rubare il nostro lavoro e le nostre case” ed ora anche “ a portarci malattie infettive”; salvo poi trovare gli stessi “cattivisti” ostacolare la campagna di vaccinazioni obbligatorie decisa dal governo. Tutto fa brodo per ostacolare la legge dello “ius soli” che invece non riguarda in alcun modo i profughi. Ma in un mondo che ha rinunciato a principi e ad ideologie, anche il partito che guida il governo si adegua: guarda i sondaggi e sembra voler rinunciare a questa legge di civiltà.

La civiltà è stata una conquista lunga e faticosa trainata dai “buonisti”, cioè da i cultori delle buone idee e dei buoni principi. La via verso la degenerazione verso l’oscurantismo medioevale e la degenerazione verso  istinti primitivi è molto più facile e veloce.

Ed allora, se oggi i neofascisti 95 anni dopo organizzano una marcia su Roma, non va presa solo come folklore, ma è un altro passo verso la degenerazione della democrazia.

BUONISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!

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