KITOBO E BUKASA, un confronto tra due esempi di sviluppo economico e sociale, basati sull’energia rinnovabile.

di Andrea Barbaresi

Nel corso dei primi giorni del 2019 il gruppo del Field Study Abroad #13 si è recato nel Kalangala district, un arcipelago a nord del lago Victoria, in Uganda. In due isole di questo arcipelago, Kitobo e Bukasa, sono state costruite due mini-grid attraverso un partenariato di vari enti, aventi in entrambi i casi come Project Developer Absolute Energy. Absolute è un’azienda che si occupa di impianti di potenza basati su energie rinnovabili, con un focus particolare sull’elettrificazione rurale, soprattutto in East Africa. Nel caso specifico l’elettrificazione di queste isole ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.

Sia Kitobo che Bukasa sono principalmente basate sulla pesca, attraverso l’energia sarà possibile migliorare l’attività dei pescatori e al tempo stesso creare nuove opportunità di impiego. Una differenziazione delle tipologie di impiego rende il villaggio economicamente più stabile nel suo complesso e resistente a imprevisti che potrebbero causare l’interruzione di un particolare tipo di attività.

Sebbene gli impianti installati sulle due isole siano simili, entrambi del tipo solare fotovoltaico, il progetto di sviluppo che si vuole portare a partire dall’ energia è differente.

A Kitobo è in funzione già da un paio di anni un impianto da 230 kW . Sul lato tecnico si può dire che questo impianto è molto innovativo dal punto di vista dello storage in quanto utilizza batterie a flusso al vanadio. Queste batterie sono estremamente performanti, sia dal punto di vista della profondità di scarica che della durata della vita,per via del loro costo sono utilizzate quasi esclusivamente in ambito industriale. Dal punto di vista della ricerca è estremamente interessante analizzare il loro comportamento in un piccolo impianto off-grid come questo.

Qui l’’utilizzo dell’energia elettrica corre su due fronti, da un lato è utile alle abitazioni civili (quasi interamente elettrificate) e alle piccole attività commerciali del villaggio, dall’altro è utilizzata da una macchina particolare, in grado di ottenere un ghiaccio di buona qualità, necessario per preservare il pesce che poi andrà venduto sulla terraferma.

Al di là dello sviluppo nella pesca l’energia ha apportato un miglioramento anche alle condizioni delle altre attività commerciali tramite l’acquisto di piccoli macchinari e soprattutto al tenore di vita della popolazione stessa, che adesso ha l’accesso alla luce nella propria casa e la possibilità di utilizzare elettrodomestici. Partendo da piccoli investimenti abbiamo notato come attraverso l’energia si è avuto un innesco di un piccolo ciclo virtuoso per l’economia locale che proseguirà nei prossimi anni espandendo sempre di più i propri orizzonti.

Per farne un esempio concreto con il quale il gruppo è venuto in contatto si cita un uomo che,attraverso l’acquisto di una lavatrice, è riuscito a far nascere un servizio di lavanderia molto florido, parlando con lui abbiamo capito che la sua intenzione è quella di mettere dei soldi da parte per poter comprare un’altra lavatrice e quindi far crescere la sua attività.

È importante sottolineare come attraverso questi risultati positivi in pochi mesi stia nascendo una mentalità di crescita tra gli abitanti del villaggio che prima era estremamente debole.

Nell’isola di Bukasa invece si sta puntando sull’idea di un fotovoltaico comunitario. Qui sono stati costruiti otto edifici aventi 100 kW di pannelli solari fotovoltaici sopra i vari tetti. In ognuno di questi edifici si svilupperanno attività commerciali di vario tipo, dal panificio alla lavanderia, dal trattamento del pesce al cinema, dalla macina per la farina ad un internet cafè e altro ancora, con la possibilità di ampliamento.Qui l’obiettivo è quello di creare un luogo di incontro e crescita per la comunità, nel quale grazie all’ energia elettrica sarà anche possibile organizzare assemblee, riunioni e anche perchè no feste o eventi di vario tipo. In tal modo a fianco allo sviluppo per le attività economiche e a quello della qualità della vita  dovuto all’elettrificazione civile si avrà soprattutto un incremento del livello di coesione sociale, aspetto di immenso valore in un villaggio di questo tipo.

A prescindere dal diverso tipo di input iniziale allo sviluppo, la cosa più importante è rendere gli abitanti di questi villaggi consapevoli delle enormi potenzialità che si hanno con l’accesso all’energia, in modo tale da far scegliere alla popolazione stessa in che direzione portare il proprio percorso di crescita.barbaresi

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