Cari politici, c’è bisogno di “trasporto”

In questo caso non mi riferisco al “trasporto” come uno stato d’animo, ma piuttosto ai mezzi di trasporto e alla qualità della nostra vita nell’utilizzo degli stessi.
Argomento sul quale nessuno dei politici “sta sprecando fiato” o parole; un po’ di vuoto generale, lo definirei, e quindi forse è necessario ricordare loro qualche dettaglio, soprattutto relativo al rapporto che i trasporti hanno nella vita di noi poveri mortali senza autista o auto blu.
Cari politici, di destra, di sinistra di centro, di qualunque zona o area, volete qualche numero per convincervi ad occuparvi di trasporti?
Eccoli, chiari e rotondi come solo i numeri sanno essere:
o 73% degli appalti pubblici è in ritardo
o -33,8% tra il 2009 e il 2011 di risorse destinate dallo stato per le infrastrutture
o 331 opere contestate nel 2011 (+169 dal 2010)
o La congestione in Italia costa il doppio della media europea
o 4000 decessi all’anno e 300.000 feriti per incidenti
o -20% di accessibilità negli ultimi 10 anni
o +20/35% della media di percorrenza
o – 893 milioni di Euro dal 2010 al 2012 per il settore Trasporto Pubblico Locale (http://www.ilvelino.it/it/article/bus-napoli-asstra-taglio-al-tpl-problema-nazionale/4c7f694b-7110-4ef2-b9bb-9ee6711fc325)
La fonte è più che autorevole, perché si tratta del rapporto Smart Mobility, realizzato da The European House Ambrosetti per Finmeccanica.
Dove si legge anche che entro il 2030 in Italia ci sarà aumento del 50% della domanda di mobilità, in una situazione già fortemente compromessa perché i megatrend del XXI° secolo impattano sulla mobilità, cioè:
Urbanizzazione
Nuova longevità
Transnazionalismo (il 54% del PIL mondiale entro il 2030 sarà prodotto da esportazioni)
Nuovi assi di potere economico e politico (paesi emergenti)
Accelerazione della vita tecnologica sociale e produttiva

Che fare allora? Puntare sull’innovazione tecnologica come possibilità di sviluppo nel settore della smart mobility, o mobilità nuova, e della wise city.

L’innovazione dei modelli di smart mobility può portare a:

• Recupero di diseconomie e inefficienze
• Recupero del tempo utile
• Sviluppo di filiere industriali e loro impatti diretti
La somma di questi tre punti porta a un aumento di 5 punti del PIL all’anno (80 miliardi di euro), sempre secondo la ricerca Ambrosetti.
Direi che la faccenda non è disprezzabile, politicamente e economicamente perché oggi la mobilità sta diventando una commodity.
La transizione verso una mobilità nuova può avvenire solo attraverso le TECNOLOGIE.
Detto in altre parole, cari politici,:
- Vorrei avere le stazioni di car sharing sotto casa, lasciando libero ingresso agli operatori privati in tutte le nostre città (cosa che fa impennare la domanda e abbassa i prezzi)
- Vorrei avere le stazioni di bike sharing sotto casa in tutte le città italiane e servono investimenti pubblici
- Vorrei avere a tutte le fermate le pensiline intelligenti che mi aggiornano sul tempo di attesa e forniscono info sullo stato della linea
- vorrei avere le APP sul mio smart phone per tutti i sistemi di trasporto in maniera integrata
- vorrei UN BIGLIETTO UNICO DI VIAGGIO per utilizzare tutti i mezzi (bus/treni/car sharing/bike sharing etc etc) in tutte le regioni, (trovate per favore uno standard e mettetevi d’accordo una volta per tutte sul clearing, le tecnologie ci sono da anni)
- vorrei piste ciclabili e zone a 30 km/h nel centro storico
- vorrei più “oggetti intelligenti sulla strada”, cioè vorrei che si diffondesse l’internet delle cose
- vorrei poter lasciare a casa l’auto (visto che non me la posso neanche più permettere) perché il trasporto pubblico mi porta ovunque voglia andare
- vorrei investimenti sulla mobilità elettrica e sulle infrastrutture di ricarica (come accade da anni in tutti i paesi europei, siamo già molto in ritardo, e l’ultimo decreto in materia non è sufficientemente coraggioso)
- vorrei una politica corretta per i pendolari e molta attenzione alle loro esigenze
- vorrei che non ci fossero più tagli al settore, ma ci fossero finanziamenti, perché è uno dei principali motivi per cui pago le tasse insieme alla sanità
- vorrei che la politica si occupasse del tema in quanto prioritario.

 

2 commenti per “Cari politici, c’è bisogno di “trasporto”

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