Colonia libera dal traffico: esempio reale di smart mobility. E in Italia??

La città di Colonia in Germania ha annunciato il completamento di un progetto pilota dedicato allo smarter traffic, per predire e gestire il flusso del traffico e la congestione stradale in città, realizzato insieme a IBM. Il progetto pilota dimostra la capacità di Colonia di prevedere, gestire meglio e, in molti casi, evitare gli ingorghi del traffico e di individuare i punti problematici in tutta l’area urbana utilizzando la tecnologia di business analytics.
Gli ingegneri del Comune, che si occupano del traffico cittadino, e IBM sono riusciti a prevedere il volume e il flusso dei veicoli con un’accuratezza di oltre il 90% con un anticipo fino a 30 minuti. Grazie a ciò, i viaggiatori potrebbero migliorare la pianificazione e stabilire se uscire in un diverso orario, scegliere un percorso alternativo o utilizzare una diversa modalità di trasporto.
“I risultati del progetto pilota di previsione del traffico sono molto incoraggianti”, ha spiegato Thomas Weil, Direttore dell’Ufficio di controllo del traffico di Colonia. “Avere la possibilità di generare elementi di conoscenza immediatamente utilizzabili dai dati di monitoraggio del traffico ci consente di gestire meglio gli ingorghi e fornire ai cittadini informazioni più precise. Il nostro Centro di comando del traffico potrebbe ottimizzare il flusso in corso, oltre a prevedere e pianificare gli interventi per i potenziali incidenti”.
Colonia, quarta città della Germania con una popolazione di poco più di un milione di abitanti, è un centro di distribuzione importante, hub per le fiere di settore nonché centro culturale, con molti musei e gallerie. L’aumento della densità e della congestione del traffico ha spinto la città di Colonia a cercare modi nuovi per gestire meglio e ottimizzare il flusso dei veicoli e aumentare la capacità della sua rete di trasporti, pur nei limiti della sua infrastruttura.
Quanto andiamo ripetendo da tempo sulle pagine di questo blog è che le tecnologie oggi sono disponibili per cominciare a realizzare una “nuova mobilità”, così come ci sono le informazioni di base abilitanti, come abbiamo visto per la città di Colonia che punta all’innovazione per migliorare la vita dei suoi cittadini.
Occorre quindi un nuovo paradigma per la mobilità del XXI° secolo. Questa transizione è inevitabile. La mobilità “intelligente” o mobilità nuova è un modo nuovo di concepire e organizzare la mobilità, con importanti implicazioni sociali e culturali per:
– rispondere ai nuovi bisogni soddisfacendo le mutanti esigenze di trasporto di persone e merci in maniera efficace, efficiente, sicura e sostenibile (oggi nel nostro paese domanda e offerta nel settore trasporti non coincidono più e l’offerta non è adeguata alla domanda);
– ottimizzare l’uso e lo sviluppo delle risorse economiche, umane e ambientali liberando tempo e aumentando la qualità della vita.
L’innovazione dei modelli di smart mobility può portare quindi a:
• Recupero di diseconomie e inefficienze
• Recupero del tempo utile
• Sviluppo di filiere industriali e loro impatti diretti
La somma di questi tre punti porta a un aumento di 5 punti del PIL all’anno (80 miliardi di euro).
Per l’Italia una mobilità “intelligente” è una esigenza prioritaria ed urgente perché:
• Le diseconomie e le esternalità negative valgono oltre 100 miliardi di Euro l’anno.
• Il trasporto incide per il 20% del PIL nazionale
• L’Italia è al 4° posto in Europa per mortalità e al 3° per incidentalità stradale (4.090 decessi e circa 300mila feriti).
Le tecnologie necessarie per questo passaggio “evolutivo” sono disponibili. E sono:
– Tecnologie per l’informazione, la sicurezza, il comfort e la salute (controllo del traffico/segnaletica/semafori, sistemi di pedaggio elettronico, “pay as you drive”, informazioni in tempo reale, chiamate di emergenza, identità elettronica, veicoli,…).
– Tecnologie per la cooperazione veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura, per comunicare con sensori sulle strade, semafori e altri veicoli.
– Tecnologie per combustibili e sistemi di propulsione a ridotto impatto ambientale (motori elettrici, ibridi, a celle combustibili, biofuel, …).
(si veda l’importante studio Smart Mobility realizzato da The European House Ambrosetti per Finmeccanica a questo link http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2012/09/smartmobility%20.pdf?uuid=712c3e1c-f98f-11e1-be2d-a33690674bee)
Ci troviamo quindi di fronte a una esigenza prioritaria ed urgente per il nostro paese e il silenzio dei nostri politici impegnati in campagna elettorale, di qualunque partito o formazione essi siano, sull’argomento è quanto meno assordante!

4 commenti per “Colonia libera dal traffico: esempio reale di smart mobility. E in Italia??

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