Millennials: dipendenti da telefonini (e non dalle auto) e propensi al car sharing. La #mobilitànuova avanza

Zipcar ha recentemente pubblicato i risultati di uno studio indipendente sulla generazione Y, ovvero i Millennials, le persone nate tra gli anni ottanta e i primi duemila (http://www.smart-mobilitymanagement.com/scott_griffith_millennials_are_more_dependent_on_mobile_phones_than_cars__53563-en-423-183982-1517.html). La ricerca analizza attitudini e comportamenti di questa generazione in relazione al trasporto urbano, alle tecnologie e al possesso dell’auto.
Siamo di fronte a un vero cambiamento nelle modalità di approccio al trasporto: la ricerca infatti evidenzia una generale tendenza a utilizzare i servizi disponibili on demand (ovvero il car sharing, il bike sharing, il car pooling etc.) piuttosto che a guidare l’auto privata.
Vediamo nel dettaglio le singole voci:
- il 65% dei Millennials afferma senza esitazioni che perdere il telefonino o il computer sarebbe molto più grave nella loro vita quotidiana che “perdere” la macchina
- uno su quattro degli intervistati afferma che le APP per i mezzi di trasporto hanno ridotto la frequenza alla guida
- il 73% dei Millennials preferisce fare acquisti on line piuttosto che guidare fino ai negozi
- il 47% della generazione Y predilige passare tempo in chat con gli amici piuttosto che muoversi per vedersi di persona

Scott Grifffith, Presidente e CEO di Zipcar ha affermato: “ Stiamo vivendo il più importante cambiamento relativamente alle modalità di trasporto delle ultime generazioni: la creazione di una nuova società mobile. Presto vivremo in aree metropolitane allargate che comprenderanno reti di ubiquità, attraverso APP sui telefonini che consentono di sviluppare servizi di mobilità on demand. Queste reti di mobilità permetteranno ai consumatori collegati di scegliere il miglior mezzo di trasporto per ogni viaggio, in tempo reale”

I millenials quindi stanno rivoluzionando il modo di muoversi: hanno infatti la consapevolezza dei danni ambientali che derivano dall’inquinamento da traffico e sono afflitti dagli alti costi che ha il mantenimento di un’auto privata. Il concetto di #mobilità nuova è insisto nel loro DNA così come una fortissima propensione all’utilizzo del car sharing.
Questo dato emerge da un altro studio condotto da Frost & Sullivan (http://www.smart-mobilitymanagement.com/who_will_car_share_in_the_future__53486-en-441-183932-1517.html) tra coloro che non utilizzano il car sharing in 5 città in 3 paesi europei (Francia, Germania e Inghilterra). Sono stati intervistati circa 2348 non utilizzatori di car sharing e la generazione Y si è subito dimostrata interessata e propensa a utilizzare il servizio.

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