Qualche buona notizia, made in Italy, dal mondo dei trasporti: a Milano al via la fase 2 della sostenibilità.

Ebbene si: il blocco dello scrittore colpisce chi si occupa di trasporti. Le notizie italiane sul tema, infatti, scarseggiano e ci sono poche novità da segnalare. Sarebbe sempre più facile scrivere di quanto accade in Europa e di come si evolve l’uso delle tecnologie a supporto dei cittadini, ma a volte sembra un inutile esercizio di stile alla Queneau, se paragonato con l’immobilismo di casa nostra.
Ma per fortuna ogni tanto accade qualcosa in controtendenza: a Milano è stata presentata la fase 2 della rivoluzione sostenibile.
Dopo la nascita di Area C, che ha ridotto il traffico nel centro città di oltre il 30% e del 7% fuori dalla Cerchia dei Bastioni, ora l’Amministrazione punta su tre nuovi obiettivi: il potenziamento del Car sharing, la riforma della sosta e un concreto incentivo ai veicoli elettrici.
“Abbiamo deciso di puntare su queste tre nuove azioni per dare un segnale concreto: Milano non si è fermata e continua la strada intrapresa con Area C”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran.PFM “Con il potenziamento del Car sharing tante famiglie potranno rinunciare all’acquisto della seconda auto, abbattendo i costi e mantenendo pari possibilità di movimento. La riforma della sosta permetterà di recuperare l’evasione, premiare con sconti chi già oggi paga regolarmente, valorizzare le autorimesse del centro e liberare così spazio in superficie per incrementare il piano di pedonalizzazioni del centro. Infine, abbiamo deciso di incentivare sia chi sceglie l’auto elettrica, come mezzo privato o come flotta del Car sharing, sia chi vuole installare colonnine di ricarica in città”.
L’impegno del comune di Milano sembra quindi in linea con i dati recenti pubblicati da UNRAE che ci dicono che mentre il mercato dell’auto, mese dopo mese, conferma il trend pesantemente recessivo che lo caratterizza ormai da un quinquennio, segnando forse la crisi più prolungata attraversata dal settore, nel mese di maggio 2013 il comparto delle auto ibride ed elettriche in completa controtendenza con il resto del settore ha fatto segnare una crescita che, seppur espressa su numeri in assoluto non rilevanti, appare percentualmente consistente e significativa.
I dati diffusi in questi giorni dall’UNRAE, infatti, mostrano come, a fronte di una flessione generale del 7,75% nel mese di maggio 2013 rispetto al risultato conseguito nello stesso mese dell’anno precedente, le auto ibride registrino un incremento del 120,7% e le elettriche del 306,9%. Ancora più rilevante il dato relativo al consuntivo dei primi cinque mesi del 2013 che vede il mercato complessivo in caduta del 11,25% mentre le auto ibride fanno segnare un balzo record del 166,06% raggiungendo le 5,699 vetture immatricolate contro le 2,142 vendute nell’analogo periodo del 2012. Più contenuta la crescita delle elettriche nel cinque mesi considerati: +32,80% per un totale di 251 unità. Complessivamente però ibride ed elettriche sfiorano quasi la quota dell’1% del mercato rispetto allo 0,3% dell’anno precedente.

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