Un altro calcio è possibile?

Se parliamo di barbarie, siamo in tema, ma quanto stride con quanto raccontato ieri…
“Inizialmente, tutti i giocatori si avvicinano al calcio semplicemente perché si divertono. Poi, con il professionismo, le cose cambiano. Può subentrare la spettacolarizzazione dello sport, che ingigantisce e deteriora tutto. Ma il professionismo non è necessariamente negativo, anzi. “Professionismo”, secondo me, significa, un insieme di regole che consentono ai migliori di andare avanti e primeggiare, significa essere capaci di vincere senza aggirare gli ostacoli. Se un allenatore rimane in serie A per dieci anni significa che è bravo. Se non va oltre la serie C, vuol dire che, in fondo, non lo è. I problemi nascono quando qualcuno cerca di fare a meno delle regole, ma, di per sé, il vero professionismo è meritocratico…”
Parole di Delio Rossi ex allenatore di Lazio e Fiorentina, chiamato ad allenare la rappresentativa dell’Esercito nel quadrangolare con Guardia di Finanza, Gendarmeria Vaticana (non ridete, proprio la gendarmeria) e una rappresentativa dei Collegi e Università pontifici (sic!). Nome dell’iniziativa, che si terrà a fine ottobre, “Un altro calcio è possibile 3”, dove tre non è “la vendetta” ma, probabilmente, terza edizione.
Evvero che lo sport è uno dei pochi ambiti dell’agire umano (come politica e tv) in cui non si butta via nulla; si ricicla e tutto fa brodo. Ma se penso che Rossi è lo stesso allenatore costretto a lasciare la panchina della Fiorentina perché ha preso a schiaffi (e pugni) un suo calciatore davanti ad un intero stadio, diretta tv compresa, mi convinco sempre più che un altro calcio non è proprio possibile.

2 commenti per “Un altro calcio è possibile?

  1. Leggere certi virgolettati di Delio Rossi al primo mattino rende la giornata più piacevole. Non tanto per la scena di far west consumata in diretta tv, deprecabile e contro ogni valore, ma se uno ti offende moglie e figlie una minima attenuante, ribadisco minima, la si può pure trovare. Ma la telefonata con il suo ex presidente Claudio Lotito no. Quella non ha giustificazioni e stride proprio con quella dichiarazione. Il buon Delio chiedeva al suo presidente moralizzatore di ammorbidire la società Lecce prossima avversaria dei bianco azzurri. Altro che meritocrazia, altro che rispetto delle regole. Ma siamo sicuri però che solo nel calcio accada questo. Io penso che in qualsiasi sport se il dio denaro diventa protagonista le regole si vanno a far benedire.

  2. Sono perfettamente d’accordo con quanto detto da Alessandro Mazzitelli ma, per quanto riguarda l’infelice scena che videro in diretta migliaia di persone in tv di Delio Rossi ai danni di un suo giocatore,non voglio difendere atti violenti percaritá,é giusto che vengano puniti, ma credo che il calcio di oggi abbia problemi ben piú grandi…

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