La Ruota della Libertà…

Giorni fa mi sono imbattuto su un articolo pubblicato sul sito inglese World.edu dal titolo “Cycling is all about ‘me time’, freedom and a return to childhood”, che tradotto suona come “Andare in Bici è prendersi cura di se stessi: libertà e ritorno all’infanzia”. L’articolo commenta una ricerca condotta da 3 ricercatori della UWE’s Bristol Social Marketing Centre i quali hanno indagato su “L’immagine sulla Mobilità Dolce in Inghilterra” (The image of cycling in Britain). L’indagine – parte di un più ampio studio che  ha come obiettivo la promozione dell’Uso della Bicicletta attravesrso mezzi alternativi – ha avuto lo scopo di esplorare le motivazioni intime che portano le persone ad usare la bici; sebbene le ragioni diffuse di questa scelta, come il risparmio di tempo, salutistiche ecc ecc, siano note,  non altrettanto lo sono quelle che divertono il cittadino inglese. Per condurre tale indagine, i ricercatori hanno fatto uso di una tecnica chiamata projective and enabling attraverso la quale si chiede agli intervistati di rappresentare con immagni le loro sensazioni. Ebbene, il risultato è che il Pianeta Ciclo è un posto dove splende sempre il sole, rilassato e con gente piacevole! di contro, il Pianeta Auto è un posto stressato, sporco e con gente troppo impegnata a correre. Le Percezioni fondamentali dell’Andare in Bici sono state trovate sempre molto positive: la gente associa l’atto del pedalare con il senso di libertà, divertimento, che riporta ai ricordi dell’infanzia; l’uso della Bici inoltre è utile perchè consente uno spazio per gestire il  ‘me time’, il tempo per se stessi.

Confermo, confermo tutto  e aggiungo che, in definitiva, Andare in Bici fa sentire Vivi.

 

4 commenti per “La Ruota della Libertà…

  1. Confermo anch’io, è vero , verissimo il senso di libertà ed il piacere di godere a pieno dei luoghi che percorri, siano essi per le strade di città che nelle trazzere e nei luoghi meno contaminati dal traffico automobilistico. . Dovremmo utilizzare molto di più questo mezzo che sposa alla grande il senso di libertà con quello di rispetto ambientale. Faccio il “mea culpa” anch’io! Dovrei utilizzare molto di più la mia bici.

  2. Credo che la ricerca abbia solo evidenziato tecnicamente ciò che tutti noi che andiamo in bici conosciamo bene;mi riferiscono alla sensazione di appagamento che solo una passeggiata in bicicletta o una escursione cicloturistica può trasmettere a chi sa godere delle due ruote…

  3. Il pedalare sprigiona in te energie positive….il corpo in libertà si integra ,in modo assoluto , con il paesaggio e vive con maggiore consapevolezza la sua varietà , il suoi colori .Il vento ti accarezza ,coccolandoti.Se sei in riva al mare , in inverno , ne godi la bellezza selvaggia ed il suo potente odore..Andare in bici stimola la tua capacità di ossevazione ,fa nascere il desiderio di immortlare le sensazioni visive…di fermare il momento.E LE CANTATE CHE TI FAI!!!!

  4. ricordo la mia prima uscita verso Punta Bianca, che sofferenza quelle salite accidentate che si placava immediatamente alla prima pianuretta……..arrivare sul ciglio della collinetta che sovrasta il mare blu che più blu non si può: sono a mare o in cielo ! ? Franco che attrversa i campi incontaminati , sul ciglio e , per darmi coraggio , pedala cantando con le braccia aperte:mi sento dentro una raffigurazione fantastica dei vecchi libri delle elementari: il sole ,il cielo azzurro senza nuvole , l’acqua giù piatta e ricca di riflessi , il silenzio rotto dalle nostre canzoni e dalle mie lacrime emozionate e grate ,,,,,

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