L’ECONOMIA DEL MAIALE

maiali_foto di loris pietrelliMio nonno, buonanima, è vissuto in campagna e quando si uccideva il maiale nell’aia della casa, diceva: “il maiale viene utilizzato interamente: non si butta niente”. Si faceva una gran festa perché la sua carne contribuiva all’alimentazione della sua numerosa famiglia: non è un caso, infatti, che il suino sia uno degli animali più diffusi e utilizzati dall’uomo.

Dopo lo sviluppo sostenibile e la green economy arriva l’economia circolare, in tanti ne parlano, ne esaltano l’originalità e ne reclamano l’applicazione. Aumentare il riciclaggio e facilitare la transizione verso un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono residui e in cui le materie sono costantemente riutilizzate: nonostante quell’inezia del secondo principio della termodinamica.  Il maiale di mio nonno cresceva utilizzando tutti gli scarti alimentari e così il rifiuto diventava risorsa: applicava l’economia circolare?

3 commenti per “L’ECONOMIA DEL MAIALE

  1. ROGLIA PAOLA ha scritto:
    > La teoria/pratica di tuo nonno- che poi era pure di mio nonno – è
    >una di quelle teorie che dimostrano che le menti eccelse degli
    >economisti , che hanno tanto studiato sui libri ma che non hanno mai
    >allevato un maiale, stanno distruggendo “l’economia” mondiale!!
    > Ciao Paola
    >

    • purtroppo ci stiamo dirigendo verso oligarchie economiche ed ogni tanto ci vengono propinate parole e/o concetti vuoti per tenere viva la speranza che tutto possa ancora cambiare.

  2. Abbiamo perduto la nostra memoria, l’esperienza dei nostri nonni. Siamo oramai talmente alieni al nostro passato che non riconosciamo più l’economia circolare (quella del maile) come un patrimonio comune. Alieni al nostro passato e anche al nostro futuro!
    Ciao Fede

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