La crisi dell’auto

Roma, Villa Borghese

Una notizia che in questi ultimi giorni ha riempito tutti i media, commentata con toni drammatici, è il calo della vendita di automobili in Europa. La notizia viene data come se si trattasse di una epidemia: -19,9% in Italia, -13,4% in Spagna. Nel Portogallo è una vera tragedia, -37,9%; qualcuno sta pensando di lanciare una campagna di solidarietà verso questo paese: adotta un automobilista!

Indovina dov’è la fermata del bus

I commentatori fanno notare che questa situazione ci riporta addirittura indietro all’anno 1995! Ci ho pensato a lungo ma non sono riuscito a ricordare il motivo per cui sia considerato un anno così terribile.

Per affrontare questa situazione suggeriamo a chi dovesse iniziare ad avere sintomi di astinenza da gas di scarico di passare un periodo di vacanza in un bel Motel lungo un’autostrada in Ungheria, paese in contro-tendenza dove le vendite di auto sono invece aumentate  del 17,6%.

Si teme che se le cose continuassero di questo passo, fra qualche decennio il variopinto tappeto di lamiere che abbellisce le nostre città rischierebbe tragicamente di sgretolarsi, lasciando nude e spoglie piazze e parchi, scoprendo quelle orribili strisce pedonali bianche e nere che deturpano le nostre strade.

Roma, pista ciclabile

Già molte pompe di benzina hanno cominciato a riconvertirsi per vendere “vino alla pompa” mentre orde di sciacalli in bicicletta già stanno invadendo le principali città del paese.

Solo la FIAT non è preoccupata e decide di andare avanti con il suo programma di aggiramento del morbo, producendo in Giappone le auto da vendere in Italia, In Italia quelle da vendere negli USA, negli USA quelle per il mercato Giapponese, ecc.

Penso che questa sarebbe veramente una buona notizia, se nell’azienda dei trasporti pubblici di Roma non ci fossero più impiegati negli uffici che autisti a bordo degli autobus, se Trenitalia non considerasse “binari morti” le linee regionali e inutili i treni che viaggiano a meno di 300 km/h; se le navi da crociera che incrociano i nostri mari di tanto in tanto incrociassero anche qualche nave porta-container e se qualcuno si preoccupasse di trovare una alternativa di lavoro utile e intelligente in altri settori per i lavoratori che in numero crescente continueranno ad essere licenziati dall’industria automobilistica, invece di continuare ad illuderli con false promesse.

1 thought on “La crisi dell’auto

  1. Che l’avvento delle automobili con “pilota automatico” risollevino la situazione? Leggevo proprio oggi un articolo su Focus che parla di questo e, a detta di alcuni esperti, potremo vederle sul mercato tra pochissimo tempo: voi siete d’accordo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*