FAI IL COMPOSTAGGIO? IO TI PENALIZZO!

Da anni ho fatto la scelta di vivere, con la famiglia, in campagna per apprezzare maggiormente la diversa qualità della vita che la provincia offre a chi desidera una realtà meno caotica.

Il Comune in cui risiedo, Canale Monterano, è immerso nella splendida campagna romana che si incontra prima di arrivare a Tolfa. Vaste aree in cui puoi girovagare senza incontrare nessuno per giornate intere.

Il nostro Sindaco, per il 2012, ha deciso di aumentare la TARSU. Il Comune deve fare cassa e quindi è stata deliberata la tariffa di 1.75 €/m2 alla quale va aggiunto un ulteriore 15% costituito da Contributo Provinciale Rifiuti (ECA). La cosa più irritante è che dopo aver costituito l’albo comunale dei compostatori,  ossia dopo aver distribuito la compostiera a chi ne faceva richiesta ed aver promesso un incentivo (riduzione della TARSU), il Comune ha ridotto lo sconto dal 15 al 10%. In altre parole ha penalizzato coloro che sono maggiormente motivati nel differenziare i rifiuti.

Considerato che il rifiuto organico costituisce mediamente il 27-30% dell’indifferenziato con punte del 35% nei piccoli centri e considerando, inoltre, una produzione pro-capite di 1.2 kg RSU/giorno, in famiglia (siamo in quattro) contribuiamo con almeno 526 kg/anno alla riduzione del flusso verso la discarica o altro servizio, comunque a pagamento.

Il conferimento in discarica qui in zona costa circa 88 €/ton (tariffa regionale più oneri “indifferenziato”, contributo post mortem, etc), il conferimento in impianto, invece, costa circa 120 €/ton (tariffa più oneri) pertanto il risparmio, senza contare trasporto e personale, è di circa 45 € se mandato in discarica e di circa 60 € se mandato in impianto. In altre parole il 15 % di sconto sulla tariffa precedentemente previsto era abbondantemente ripagato (risparmio sullo smaltimento) e gratificava il cittadino volenteroso.

Facendo, inoltre,  una ricerca su internet è emerso che la contribuzione agli Enti Comunali di Assistenza (ECA) riguarda una normativa  introdotta nel 1937 (millenovecentrotrentasette) ed è a totale carico del contribuente quando il tributo viene riscosso attraverso il concessionario per la riscossione (Equitalia). Perché, quindi, per la Tarsu non si procede, come per l’acqua, con il pagamento diretto all’ente locale?

Insomma  queste sono le contraddizioni del nostro sistema paese: dichiaro che sono a favore della raccolta differenziata (anche perchè la Provincia mi da i soldi) però nello stesso tempo (e di nascosto) penalizzo chi effettivamente è motivato a farla.

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