SEMPLICEMENTE GENIALE!

I rifiuti questa volta non c’entrano, o meglio lo smantellamento di una centrale ad aquiloni certamente non creerà problemi alle future generazioni. Come in un racconto partorito dalla fantasia di J. Verne l’idea nascosta dietro il progetto sembra un sogno. Eppure il prototipo è lì, è osservabile e produce energia.   Potremmo definire il progetto come una evoluzione delle centrali eoliche, un sistema per imbrigliare il vento ad alta quota.

La Terra è avvolta da due strati ventosi (venti geostrofici), estesi da 500 a 10.000 metri di altitudine e larghi 4-5.000 km: uno di questi passa sopra l’Europa. L’enorme quantità di energia di tale flusso eolico (con una potenza media di 2 kW\m³) può essere trasformata in energia elettrica da un generatore accoppiato ad argani mossi, tramite cavi sottili ad alta resistenza, da un profilo alare ( kite o “aquilone” ) che, trascinato dal vento, sale e scende fra 800 e 1600 m di quota ed i cui movimenti sono controllati automaticamente da sensori elettronici e computer con un software appropriato. Durante la fase di trazione, l’aquilone vola verso l’alto tirando due funi avvolte intorno ad una coppia di tamburi fissati a terra facendoli ruotare: il generatore calettato sul loro asse produce quindi corrente. Terminata la salita, l’aquilone viene riportato ad una quota inferiore riavvolgendo asimmetricamente le funi  grazie all’azione del motore elettrico coassiale al generatore. L’energia spesa per questa fase è molto minore di quella generata nella precedente e quindi il sistema è estremamente vantaggioso (info su www.kitegen.eu). Un prototipo da 3 MW è in corso di costruzione presso Sommariva Perno, vicino Bra ( CN ).

L’evoluzione prevista del modello sarà una sorta di “giostra” avente un diametro di circa 1.600 m con “aquiloni” in grado produrre 1 GW di potenza per circa 7000 ore/anno: tale impianto ha un costo stimato di 450 milioni di euro contro 2,5 miliardi per la costruzione di una centrale nucleare ai quali vanno aggiunti i costi di stoccaggio/smaltimento delle scorie.

Un impianto del genere avrebbe anche una valenza estetica non trascurabile! mi tornano in mente i colori del cielo di Kabul durante le battaglie fra aquiloni descritte nel romanzo Il Cacciatore di aquiloni

13 thoughts on “SEMPLICEMENTE GENIALE!

  1. e i costi ambientali di una centrale nucleare? non li vogliamo inserire? ….
    direi che dovremmo smettere di pensare che le alternative siano sogni o utopie di malinconici romantici! le tecnologie, la progettualità, le competenze anche nellla attulale scassatissima italia, per costruire un diverso modo di produrre energia elettrica ci sono tutte! si tratta di riuscire a produrre un buon humus politico ed imprenditoriale che sappia farne tesoro e che sia in grado di coltivarle…. e per fare questo bisogna riappropriarci di una cultura che ci permetta di pensare ancora ai molteplici ” mondi possibili” offuscati ogni giorno da questa mediocre, cialtrona classe politica.
    L’immagine del cielo di Kabul è cerramente un buon inizio!

    • … humus politico ed imprenditoriale: mi piace perchè è rappresentativo del “sistema” che latita. Per il resto siamo quello che votiamo quando andiamo alle urne. Anche questa campagna elettorale non sembra dare spazio ai problemi reali.

  2. …andare a pescare i venti in quota con gli aquiloni è senz’altro geniale, temo però che la gestione di un simile sistema sarà senz’altro non banale, oltre al vento lassù c’è il freddo e il gelo, pensate quando i fili elettrici si coprono di ghiaccio e cadono a terra, immaginate lo stesso effetto su fili lunghi chilometri e la caduta a terra dell’aquilone… insomma auguri!
    vittorio “climologo”

    • comunque sia l’idea mi sembra geniale. Per la risposta ai problemi specifici giro il commento ai responsabili del progetto sperando in una loro risposta.

  3. Innanzitutto devo essere portavoce del kite: svolazzandomi sulla testa mi ha riferito di aver davvero gradito il bell’intervento di Loris…
    SEMPLICEMENTE GENIALE !
    …poi scendo nel leggere i commenti e trovo i ghiaccioli sui cavi: Vittorio sembra uno serio ed io mi preoccupo un po’, così chiamo KiteGen che mi invita nel covo.

    Ciau a tutti
    ^^ Edd

    Ecco di seguito, in diretta, la tranquillizzante risposta di KiteGen:

    “Le funi sono in materiale polimerico, alquanto rigide, comunque con un sufficiente residuo di elasticità. Quando sono sottoposte a trazioni cicliche di decine di tonnellate si deformano e frantumano le formazioni di ghiaccio sul nascere. Dette sollecitazioni, inoltre, alzano la temperatura della fune di oltre una decina di gradi per l’attrito interno alle fibre”

  4. KiteGen® dice che il materiale delle funi è un polietilene ad altissimo peso molecolare UHMWPE
    tanto per intenderci quello delle protesi e dei giubbotti antiproiettile ed a questo punto direi anche delle funi indistruttibili (oltre che flessitiepide antighiaccioli…)

    http://it.wikipedia.org/wiki/UHMWPE#Classificazione_del_polietilene

    poi il kite aggiunge svolazzando:
    SOB l’unità di misura della potenza specifica media del vento è da rivedere, ecco la formulazione giusta: 2kW/m²

    • ti ringrazio per i dati tecnici forniti.
      In realtà il dato sulla potenza l’ho copiato da un articolo di G. Ozenda in cui veniva riportato m3. Ad essere sincero qualche dubbio l’ho avuto, però non essendo materia che mastico abitualmente mi sono fidato. Comunque ho pubblicato un nuovo post: semplicemente geniale 2

  5. Sig. Petrelli, lei scrive:
    “… il prototipo è lì, è osservabile e produce energia …”
    1) Sarebbe interessante sapere quanta di questa energia è stata esportata dal sistema sottoforma di corrente elettrica a tensione e frequenza di rete, in un periodo qualsiasi.

    Più sotto riporta che la macchina funzionerà per 7000 ore/anno; potrebbe informarci su quanto è durato il volo più lungo effettuato fino ad oggi?

    2) La potenza del vento di 2 kW/metro quadrato è riferita a vento intorno ai 10 000 metri di quota; lei riporta che il kitegen volerebbe tra gli 800 e i 1600 metri. dove la potenza specifica del vento è molto minore. Sul sito kitegen, sezione “Documentazione”, sottosezione “Dati sul vento”, la potenza specifica a 800 metri è quantificata in 0,205 kW/metro quadrato..
    Nei voli eseguiti fino ad oggi, quale altezza è stata raggiunta?

    3) Ha informazioni sui sistemi di guida e di lancio, se sono automatici o manuali, sulla percentuale di lanci riusciti rispetto a quelli tentati, insieme alla definizione di “riusciti”?
    Sa dire se il lancio è programmabile, oppure dipende dal vento al suolo?

    Al 13 maggio 2012, se le mie informazioni sono esatte,
    1) energia esportata zero;
    2) quota massima raggiunta inferiore a 800 m;
    3) il sistema di lancio e guida automatici non era pronto a funzionare, e il sistema di guda manuale si è dimostrato inadeguato, in quanto all’ open day dimostrativo il kite è stato in volo per circa 60 secondi, precipitando poi tra gli alberi.
    Questa dimostrazione è definita sul blog kitegen (entry 17 giugno 2012) “particolarmente ben riuscita”.

    Lei ha informazioni diverse?

    Grazie per la sua attenzione.

    R

  6. Mi è rimasto da aggiungere che, al 13 maggio 2012, in base alle mie informazioni, il volo più lungo è durato dieci minuti.

    Saluti.

    R

  7. Scusate la distrazione, una cosa ancora:
    il fatto che le funi si scàldino di oltre 10 gradi forse non è tranquillizzante, perché significa che sono sottoposte a sforzi molto intensi.
    .
    Al proposito sarebbe interessante avere informazioni sul protocollo delle prove che immagino siano state eseguite sulle funi.

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